Arcipelago (1.647 kmq;
214.445 ab.) del Pacifico meridionale, appartenente alla Polinesia francese,
Territorio d'Oltremare della Francia. È costituito da due gruppi di
isole: a Sud quello delle Sopravento o del Vento (V.
SOPRAVENTO, ISOLE), con Tahiti, Moorea, Maiao, Mehetia, Tetiaroa; a Nord
quello delle Sottovento (V. SOTTOVENTO, ISOLE),
con Raiatea, Huahine, Bora-Bora, Maupiti, Tahaa e gli atolli Scilly e
Bellingshausen. Capoluogo: Papeete, posto su Tahiti, l'isola più vasta.
• Geogr. - Le isole, tutte di origine vulcanica, si presentano all'interno
montuose e prevalentemente coperte da una vegetazione lussureggiante; la costa,
per contro, è pianeggiante e fronteggiata da scogliere coralline. Il
clima è subequatoriale. • Econ. - L'agricoltura rappresenta la
risorsa principale dell'arcipelago (cocco, canna da zucchero, banane, vaniglia e
tuberi); sono presenti zuccherifici e distillerie. Non trascurabile, infine,
è l'apporto della pesca e del turismo. • St. - Originariamente
scoperte da P. Fernandes Queirós nel 1607, vennero raggiunte nuovamente
da S. Wallis nel 1676. Nel corso del XVIII sec. gli Spagnoli tentarono di
stabilirsi nell'arcipelago, mentre gli Inglesi vi inviarono la prima missione
protestante. Con il benestare delle popolazioni indigene, i Francesi si
insediarono nelle isole nel 1838, istituendovi il protettorato a partire dal
1843. In seguito all'abdicazione del re Pomaré V, nel 1880 la Francia
poté annettere Tahiti con le Sopravento, le Paumotu, le Gambier e le
Tubuai; le altre isole divennero parte del territorio francese nel 1887.